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Una storia di canestri, le nozze di diamante con lo sport. Sessanta candeline fa, quel 1° novembre del 1947, Sandrino Lomi e i suoi compagni d’avventura Antonio Are, Luciano Fenzi e Dino Lugetti, decisero di andare alla scoperta di un mondo nuovo, facendo nascere nella palazzina austera di via Micali la Polisportiva Libertas. Era una traccia, un segnale di quattro giovani esploratori che il tempo ha fortificato e ingrandito fino a farla diventare una strada, qualcosa di molto consueto e familiare da percorrere. Vittorie e sconfitte, pagine belle e pagine amare, ma a spingere dal di dentro sempre un pungolo costante, la volontà di migliorarsi con una Libertas sempre giovane ed in ascesa.

Livorno e il basket. E’ questo un binomio ormai inscindibile, che accompagna in ogni dove il nome della città labronica. Entusiasmo e passione, sportività e voglia di crescere, Livorno si è sempre distinta nel panorama cestistico nazionale per questi attributi, e la Libertas ne è stata una delle massime rappresentazioni.

Nei giorni difficili dell’immediato dopoguerra, la nascita di questa gloriosa società garantì una continuità di tradizione sportiva che non poteva né doveva essere cancellata. Da allora ad oggi, attraverso momenti felici ad altri più oscuri, la Libertas è stata per il basket italiano e quello toscano in particolare, un importante punto di riferimento.

Nel 1948 una squadra Libertas, allenata da Chimenti (che diverrà successivamente uno degli arbitri nazionali più famosi) partecipò ai campionati nazionali Allievi a Trieste classificandosi al terzo posto. Tra i componenti di quella squadra figuravano nomi che saranno diventati famosi come Nesti, Civili….

Con il passare degli anni la Società, attraverso un’oculata politica dei giovani (numerosi i titoli nazionali conquistati al livello giovanile) e grazie ad alcuni allenatori livornesi capaci (Cacco e Piero Benvenuti, Otello Formigli, Silvio Gatto, Mauro Baroncini per citare i più conosciuti) raggiunse la massima Serie sino all’atroce beffa del mancato scudetto.

L’album dei ricordi offre ritratti di grandi nomi. Molti giocatori libertassini hanno vestito la maglia azzurra : tra essi ci piace ricordare Mario Andreo, Sauro Bufalini, Flavio Carera, Massimo Cosmelli, Alberto Tonut, Massimo Villetti. Un capitolo a parte merita indubbiamente Alessandro Fantozzi, fedelissimo per eccellenza vantando 442 presenze e ben 7342 punti realizzati in 14 stagioni (8 A1, 2 A2, 4B) di militanza con la maglia Libertas e con 33 presenze nella nazionale maggiore. Lungo sarebbe anche l’elenco dei giocatori emersi a livello nazionale così come molti sono stati i dirigenti che si sono impegnati nella conduzione della società. Fra essi si ricordano il primo presidente Dino Lugetti unitamente ai soci fondatori, per poi andare a Giorgio Galleni, Franco Pupilli, Mario Fava, Ivo Bertolini, Ugo Pieri, Carlo Carlesi, Luigi Dominici, Giorgio Gabriel, Marcello Davini, Angiolino Gallinari, Luciano Scardino, Gilberto Boris, Gaetano-Nino e Nello D’Alesio.  

Questa è la storia…………

1947 1 Novembre nasce l’attività cestistica della Polisportiva Libertas Livorno. Maglia color vinato con striscia bianca e scudo sul petto.


 

 

1948 La formazione Allievi vince il titolo regionale per poi classificarsi al terzo posto alle finali nazionali. La    formazione : Lombardi, Civili, Benedetti, Cammeo, Baiocchi, Cacialli, Peiani, Nesti, Del Mugnaio.

Allenatore : Giorgio Chimenti

1949 e 1950 Attività giovanile svolta attraverso il Centro Sportivo Italiano ed il Cral Anic

       

1951 La formazione Allievi vince il titolo regionale. La neonata squadra femminile, lasciata in eredità dal Cral

 Anic, vince il campionato di Promozione guadagnando l’accesso alla serie C.

 

1952 La formazione Allievi vince per la terza volta consecutiva il titolo regionale. La neonata squadra Senior

 vince il campionato di Prima Divisione conquistando la promozione in Serie C. 

1952/53 La prima squadra maschile si comporta egregiamente al primo anno di Serie C. Due militari di Camp Darby sono i primi stranieri di casa Libertas : Kishner e Grigson i loro nomi. La formazione femminile vince il campionato di Serie C guadagnando l’accesso alla Serie B.

1953/54 La prima squadra maschile disputa un onorevole torneo di Serie C fallendo di poco la promozione in B che arriverà nel corso dell’estate alla fusione con l’U.S.Livorno Pallacanestro. La formazione Allievi vince regolarmente il titolo toscano. La squadra Juniores conquista il sesto posto alle finali tricolori di categoria. Le ragazze raggiungono uno storico secondo posto in Serie B.

1954/55 2° posto in Serie B. Nascono le leve cestistiche.

La formazione Libertas del 54/55 : Baiocchi, Balestri, Becucci, Civili, Benvenuti, Diddi, Gremigni, Bertolini, Penco, Filacanapa, Dazzi, Bulciolu. Allenatore : Otello Formigli

1955/56 4° posto in Seconda Serie (Serie A). La squadra Juniores è terza alle finali nazionali di categoria. Cessa l’attività femminile.

1956/57 3° posto in Seconda Serie (Serie A). La squadra Juniores guadagna il secondo posto ai nazionali.

1957/58 10° posto in Seconda Serie (Serie A). Retrocessa in Serie B e successivamente ripescata. La squadra Juniores guadagna il terzo posto alle finali nazionali di categoria.

1958/59 1° posto in seconda serie (Serie A). Promossa in Prima Serie (Elette). La formazione : Pieroni, Bufalini, Cosmelli Maurizio, Baroncini, Marini, Bulgheri, Marcacci, Raffaele, Bucciantini, Bellini, Cantini, Carrara, Guantini, Cosmelli Massimo, Sabatini, Vatteroni Valerio. Allenatore : Otello Formigli.

La squadra Juniores conquista il terzo posto alle finali nazionali.

1959/60 I campi all'aperto non sono più ammessi. la Libertas si arrangia trasferendosi ai "Pallini", l'ex stabilimento destinato alla fabbricazione dei pallini da caccia, ubicato in via Leonardo da Vinci. La pattuglia di Formigli si salva piazzandosi all'8° posto in Prima Serie (Elette). La squadra Juniores si piazza seconda alle finali tricolori.

1960/61 Agli inizi della stagione viene inaugurato il palazzetto di via dei Pensieri; ufficialmente è da 700 posti, in realtà nelle partite di cartello, simili a tante acciughe, ci vengono infilati più di mille spettatori.

La Libertas conclude la stagione al 6° posto in Prima Serie (Elette).

Con Cacco Benvenuti allenatore la squadra Juniores vince il primo titolo italiano battendo il Simmenthal nella partita decisiva

1961/62 9° posto in Prima Serie (Elette). La squadra Juniores si piazza al secondo posto alle finali nazionali.

1962/63 In una prima serie allargata nel frattempo a 14 squadre la squadra si piazza all'8° posto.

1963/64 6° posto in Prima Serie (Elette).

1964/65 11° posto in Prima Serie (Elette).Retrocessa in Serie B, dopo la riforma delle categorie.

                 La formazione Allievi di Benisti vince il titolo italiano nelle finali giocate a Livorno.

 

1965/66 Con Silvio Gatto in panchina 1° posto in Serie B. Seconda negli spareggi a tre per la promozione

                viene promossa in Serie A.

 

1966/67 10° posto in Serie A con ancora Otello Formigli in panchina. Arriva il primo abbinamento della

                storia Libertas: Lomi e Boris riescono convincere la Fargas a firmare un contratto triennale.

                L'altra importante novità è l'arrivo di  Bill China Allen 2,02 asciutto come una canna di bambù

                ma, quando ne ha voglia, in campo fa sfracelli. Memorabile il 75-58 contro il Simmenthal

                che si laureerà campione d'Italia perdendo due sole partite, a Livorno e a Varese.

 

1967/68 Formigli parte, si chiude un'epoca. Rajkovic vince la classifica marcatori ma il bilancio finale

                è magro, 4 successi in 22 partite e con il 12° posto in classifica la squadra è retrocessa in Serie B.

                La squadra Juniores conquista il suo secondo scudetto.

 

1968/69 3° posto in Serie B (girone sud).

1969/70 1° posto in Serie B. Con Baroncini allenatore si torna tra le elette in Serie A.

1970/71 12° posto in Serie A. Retrocessa in Serie B dopo spareggi salvezza con Norda Bologna e Biella.

1971/72 Cominciano gli anni bui, ce ne vorranno dieci per riveder le stelle. 3° posto in Serie B.

1972/73 7° posto in Serie B.

1973/74 6° posto in Serie B.

1974/75 La fusione attuata con il sodalizio della Barcas ad inizio stagione consente l’ arrivo dello

                sponsor e dei nuovi colori sociali bianco-blu. Sfiorata la promozione 2° posto nella Poule A2

                del campionato di Serie B dopo una sconfitta rocambolesca con Caserta. 

 

1975/76 2° posto nella Poule A2 del campionato di Serie B (Barcas). Terza posizione negli

                spareggi promozione.

 

1976/77 Viene inaugurato il palazzone di via Allende (4200 posti). 4° posto nella prima fase del campionato

                di Serie B (Barcas).Terza posizione nella Poule A2 a sei squadre.

 

1977/78 1° posto nella prima fase del campionato di Serie B (Barcas).Sesta posizione nella Poule A2.

                Giusti va a Roma e debutta a sedici anni un certo Alessandro Fantozzi di cui sentiremo parlare.....

 

1978/79 Torna a casa Benvenuti nel ruolo di timoniere. 3° posto nella prima fase del campionato di

                Serie B (Barcas). Quarta posizione nella Poule A2.

GIANCARLO GUIDI DETTO "TAZZA" IN UN DERBY. SI RICONOSCONO I COMPAGNI DI

          SQUADRA FANTONI E PIRONTI  e GIAURO (Pallacanestro Livorno)

1979/80 6° posto nella Poule A2 del campionato di Serie B. Nasce la Libertas Liburnia Basket.

1980/81 1° posto nella Poule A2 del campionato di Serie B. La sera del 27 maggio viene coronato un

                sogno, la Libertas viene Promossa in Serie A2 dopo Play-Off. La vittoria decisiva è contro il

                Giovinetti Bergamo (86-84) imponendo la legge del fattore campo.La formazione : Fantozzi,

                Giroldi, Muti, Giusti, Falsini, Pironti, D'Amico, Tessarolo, Musetti, Launaro, Freschi.

                All.re : Gianfranco Benvenuti.

UN GIOVANISSIMO FANTOZZI PORTATO IN TRIONFO AL TERMINE DELLA GARA

DECISIVA PER LA PROMOZIONE IN SERIE A2

 

 

1981/82 Arriva Cardaioli come capo allenatore. 4° posto in Serie A2. Promossa in Serie A1.

                Viene eliminata agli ottavi di finale dei Play-Off.

               La formazione Propaganda (nati nel '69) con Franco Massei alla guida conquista

               il titolo tricolore.

 

1982/83 9° posto in Serie A1. Sfiorati i play off .La Peroni è il nuovo sponsor.

1983/84 5° posto in Serie A1 (Peroni Analcolica). Eliminata ai quarti di finale dei Play-Off.

La formazione Libertas dell' 83/84 : da sin. Giusti, Fantozzi, Forti, Binelli, Carera, Restani, Jeelani,

Paleari, Mori, Giroldi, Geromin. Accosciati : Vasco Suggi (viceall.re) e Cardaioli (allenatore).

 

               La squadra Ragazzi (nati nel '70) di Manrico Vaiani conquista lo scudetto.

 

 

 

1984/85 Alla guida della prima squadra arriva Giancarlo Primo. 13° posto in Serie A1 (Birra Peroni)

                Retrocessa in Serie A2. Eliminata ai quarti di finale della Coppa Korac.

1985/86Aria nuova per ritentare la scalata.Cambiano lo sponsor (Cortan), la panchina e anche un americano.

               Da Bologna arriva Alberto Bucci; Boris e D'Alesio confermano Restani ma non Abdul Jeelani,

               il quale saluta Livorno lasciandosi dietro quattro anni di storia ed una traccia indelebile. Lo sostituisce

               Mc Namara. Piazzamento finale 13° posto.Eliminata agli ottavi di finale dei Play-Off.

1986/87 7° posto in Serie A1. Eliminata agli ottavi di finale dei Play-Off. Il nuovo sponsor è Boston

                Enichem. I nuovi colori sociali sono il giallo ed il blu.

                La formazione dei Ragazzi (nati nel '73) guidata da Claudio Bianchi conquista

                il titolo tricolore.

1987/88 La denominazione cambia in Enichem.Due americani nuovi (Scott May e Lee Johnson) e un

                pivot italiano di rincalzo, sono le mosse per cercare il sospirato salto di qualità, di avvicinarsi

                cioè alle magnifiche quattro dello scudetto.Purtroppo, grazie anche alla voce sfortuna (infortunio

                che ferma Fantozzi per oltre un mese), è solo settimo posto nella regular season e decimo dopo

                l'eliminazione ai play off.  

               La squadra Allievi conquista il titolo italiano.

 

 

1988/89 2° posto in Serie A1 (Enichem). Un punto ed una manciata di centesimi di secondo separano

                la Libertas dal suo primo storico scudetto.L'esaltante campionato dei ragazzi di Bucci si conclude

                nel modo peggiore, tra un mare di recriminazioni e di interrogativi senza risposte. Era la prima

                volta che in Italia che una finale tricolore arrivava alla quinta partita. A decidere sul parquet sono

                i sensi visivi ed uditivi del "fenomeno paranormale" Zeppilli che, in qualità di primo arbitro

                ed andando contro il parere del collega Grotti, si assume la responsabilità di giudicare fuori

                tempo utile il canestro di Andrea Forti e assegnando la vittoria alla Philips Milano per 86 a 85.

                Al resto ha pensato l'indifferenza di una Federazione che ha messo a tacere l'epilogo di un

                torneo pesantemente condizionato nella sua regolarità da una miriade di controversi episodi.

 

 

 

Un momento di gara 5 contro la Philips Milano

I QUATTRO MOSCHETTIERI !!!

       

       ALESSANDRO  FANTOZZI                        ANDREA  FORTI                               ALBERTO  TONUT                       FLAVIO  CARERA

 

1989/90 Enimont tradita dal nuovo timone americano. Coach Andy Russo non lega ed è solo 6° posto

                in Serie A1. Eliminata agli ottavi di finale dei Play-Off  dalla Ipifim Torino. Eliminata ai

               quarti di finale della Coppa Korac.

 

1990/91 Squadra affidata a Mauro Di Vincenzo. La guardia Anthony Jones viene prima tagliata a metà

               campionato e poi reintegrata dopo il deludente provino di Mark Plansky. 9° posto in Serie A1.

               Eliminata agli ottavi di finale dei Play-Off. Nell’ estate del 1991 la fusione "impossibile" con la

               Pallacanestro Livorno che determina l’ ingresso di una nuova dirigenza. Dopo la tormentata

               vicenda della fusione, l'Ing.Boris abbandona la pallacanestro. Esce di scena uno dei personaggi

               di maggior carisma dell'intero panorama cestistico nazionale.

 

1991/92 Incapace, per ovvi motivi, di trasmettere attrazione passionale, il nuovo corso della Livorno cestistica

                ha vissuto essenzialmente sull'alone di curiosità. La squadra allenata da Dodo Rusconi,  

                parte discretamente ma si perde per strada fino all'esonero del tecnico, sostituito da Di Vincenzo.

                10° posto in Serie A1. Eliminata agli ottavi di finale dei Play-Off. Lo sponsor è Rum Baker.

                Bianco, azzurro ed amaranto i nuovi colori sociali.

 

1992/93 Querci rimane solo al timone della società, tutti gli altri dirigenti di entrambe le sponde si allontanano.

                Dopo oltre trent'anni torna a Livorno come tecnico Gianfranco "Dado" Lombardi, bravissimo a

                valorizzare Tabak ed Attruia e a dare i giusti stimoli a Richardson. Livorno sbanca Bologna per

                la prima volta nella sua storia, ma è solamente 9° posto in Serie A1 (Rum Baker).Eliminata agli

                ottavi di finale dei Play-Off.

 

1993/94 14° posto in Serie A1 (Baker). Retrocessa in Serie A2 dopo i Play.Out. L'ultima partita della

                Baker in A1 si è giocata a spalti pressochè deserti. E' il 22 maggio 1994 e la squadra allenata

                da Calamai si impone sulla Floor Padova per 106-94. Il 15 settembre del 1994 la società viene

                radiata dal panorama cestistico italiano a causa di mancate garanzie relative a versamenti

                economici. Si chiude un glorioso ciclo durato 47 anni.  

Ma la storia continua…………  

Nell’estate del 1991, cCome già detto a causa del tradimento della famosa “sinergia”, scompare la Libertas Livorno Basket ma il nome Libertas rimane nell’attività giovanile poiché fortunatamente, al fine di curare da vicino il settore minibasket e giovanile della casa madre, nel 1979 era nata la Libertas Liburnia Basket Livorno. E i risultati non tardarono ad arrivare : campione d’Italia Propaganda (1982) e Ragazzi (1984), campione regionale Ragazzi (1996) e Allievi (1997). Il passato prossimo della società ha significato diversi talenti girati al Don Bosco Basket (poi per alcuni anni Basket Livorno di serie A), del quale era satellite, il presente una realtà altamente qualitativa a livello giovanile (unica società di Livorno, ed una delle poche in Toscana ad essere rappresentata in tutti i campionati di eccellenza) con sei squadre agonistiche ai nastri di partenza e con un florido Centro di minibasket alle spalle.

Ma il presente della Libertas Liburnia è molto di più : il capo storico Alessandro Lomi, in veste di autentico traghettatore nonché di importante punto di raccordo e continuità tra passato e presente, passa nel 1999 il testimone nelle mani di un Consiglio direttivo rinnovato (del quale sarà il Dirigente responsabile), che individua nelle figure di Fabio Giannetti (Pres.),Claudio Stolfi (V.pres.), Roberto Mei, Claudio Capobianchi, Paolo Lena e Marco Pulcinelli (Consiglieri), gli artefici della rinascita del sodalizio gialloblù, coloro che si fanno portatori del desiderio ed attaccamento ad una maglia storica, una passione che mai si è spenta nella città labronica.
Consiglio direttivo che muterà negli anni alcuni dei suoi componenti, ma con uno zoccolo duro che ha portato all’ultima attuale composizione, che vede sempre Giannetti (Pres.),Stolfi (V.pres.) e Consiglieri Claudio Capobianchi, Marco Pulcinelli, Luigi Sidoti ed Enrico Bonistalli.
Ferma e costante, comunque, rimane nella Società la voglia di rinascita nel segno dei giovani, con lo scopo e l'intenzione di ripercorrere negli anni, attraverso la crescita e maturazione di questi, le emozioni della grande Libertas.
Valorizzare i giovani di Livorno,dunque, era e resta il primo comandamento della società, con un occhio alla qualità e l'altro all'aspetto sociale del basket.
Perché tenere lontano dalla strada quasi duecentocinquanta ragazzi è importante quanto insegnare i fondamentali, l’abc di chi si muove con la palla a spicchi in mano e sceglie di divertirsi alzando gli occhi a trezerocinque, convinti che il futuro sarà sempre qui, in mezzo ai giovani, a insegnare pane e basket e quei sani valori dell’”Importante è partecipare”. Per costruire gli uomini di domani, insomma, prima che i giocatori.

E chissà, magari in un prossimo futuro, non si concretizzi la possibilità di rivedere una squadra Libertas (perché no composta esclusivamente da atleti usciti dal settore giovanile) gareggiare nuovamente in un campionato seniores.

Mai dire mai.  

 

2004.. ci vediamo costretti a cambiare il finale di questa storia, è proprio vero... 

... la storia continua: 

con l'acquisizione del titolo sportivo  da questa stagione torna, dopo tredici anni, la prima squadra che

parteciperà al campionato di Serie D con roster composto dai ragazzi nati nell'86 appena usciti dal nostro

settore giovanile e da alcuni "vecchi libertassini" che con piacere si sono messi a disposizione per questa

nuova avventura. In bocca al lupo cara Libertas!

 

2004/05 conquistato il 2° posto nella "regular season" , viene promossa in serie C2 attraverso i play off al

                termine di una avvincente serie di gare culminata con la vittoria per 74-61 nella finale-spareggio

                disputata a Coverciano, contro la compagine senese del Chianti Basket.

 

 

2005/06 è la stagione che vede il ritorno sul parquet di Alessandro Fantozzi nella doppia veste di allenatore-

                giocatore. E dopo un girone di andata in totale sofferenza la squadra registra i meccanismi e con

                l'apporto determinante del mitico Ale in alcune partite decisive, coglie la meritata salvezza senza

                passare attraverso la lotteria dei play-out.

 

        

 

2006/07 Confermato Fantozzi come capo allenatore, la squadra si presenta ai nastri di partenza del

                suo secondo campionato di serie C2 con l'obbiettivo dichiarato di una salvezza tranquilla.

                Strada facendo invece il gruppo cresce sensibilmente e grazie ad una serie straordinaria di

                vittorie maturate nel girone di ritorno, ottiene un inaspettato secondo posto nella classifica

                finale della "regular season" a pari merito con altre tre squadre. Per il gioco degli scontri

                diretti occupa solamente la quinta posizione nella griglia dei play off nei quali, supera dapprima

                Bottegone Pistoia (2 a 0) nei quarti e successivamente Calenzano in semifinale (sempre per

                2 a 0), volando addirittura in finalissima. Ambedue le gare contro San Vincenzo, disputatesi

                davanti ad una cornice di pubblico inusuale per la categoria, registrano oltretutto un rinato

                entusiasmo per i colori gialloblù. La Libertas esce sconfitta di strettissima misura entrambe

                le volte (65-66 e 74-79 i risultati) tenendo però degnamente testa alla formazione che più di

                ogni altra ha goduto dei favori del pronostico fin dall'inizio stagione.

                Si conclude così una stagione davvero esaltante per i colori gialloblù.

 

    

                     La formazione Libertas del 2006/07                                   Una fase di gioco di gara 2 contro San Vincenzo

 

2007/08 La responsabilità tecnica viene affidata all'esperto Marco Mori e mai scelta si rivelerà più

                indovinata. Partiti verso palcoscenici  più nobili Vannini e Rizzacasa, il roster registra come nuovi

                arrivi il sempreverde Bellavista, l'ala Sidoti ed il lungo Bertocci. L'obbiettivo iniziale dichiarato è il

                raggiungimento dei play off, ma le prime gare del campionato non sono tra le più entusiasmanti.

                Registrato l'assetto la squadra comincia a produrre gioco e punti in classifica. Gli schemi offensivi

                privilegiano le doti realizzative degli esterni gialloblù, in particolare la guardia Stolfi (alla fine top

                scorer del torneo), Bellavista e Tonietti, ma anche le giocate del "falso lungo" Sidoti e le penetrazioni

                del play Cascavilla. Cinque uomini che in diverse occasioni raggiungeranno contemporaneamente la

                doppia cifra al termine delle partite. Raggiunta la vetta della classifica alla fine del girone di andata,

                alla media di ottanta punti realizzati a partita, la squadra si esalta e nonostante venga costantemente

                incalzata dalla principale antagonista Certaldo, mantiene sempre il comando nel girone di ritorno.

                Alla terz'ultima giornata la svolta decisiva, espugnando il parquet di San Miniato vola sul +4 in classifica

                sulla squadra fiorentina. A questo punto i giochi sono praticamente fatti e l'epilogo trionfante si

                concretizza tra le mura amiche, dove in un pomeriggio di festa la squadra supera l'ultimo ostacolo

                Piombino e conquista la meritata promozione in serie C1.

 

 

 

                 

La formazione Libertas del 2007/08 : da sin. Malandra (ass.all.), Bellavista, Tonietti, Bertocci, A.Mori,

Aspidi, Sidoti, M.Mori (capo all.), Bufalini (acc.re). In basso Fava, Cascavilla, Stolfi, Capobianchi,

     Bernini, Scarlatti.

 

 

     

                     Iniziano i  festeggiamenti                                        L'immancabile taglio della retina

 

 

 

Insieme per la foto ricordo

 

2008/09 La prima stagione nella nuova serie C Dilettanti (ex serie C1) è caratterizzata da un andamento

                alquanto altalenante. La squadra, rinforzata sotto le plance dal lungo Diana, alterna prestazioni

                maiuscole ad altre decisamente sottotono. In un campionato dove, a parte le prime tre-quattro

                squadre, a farla da padrone è l’equilibrio, i gialloblù si ritrovano a giocarsi la salvezza attraverso

                la lotteria dei play out, quando sarebbero bastati appena due punti in più in classifica per disputare

                addirittura i play off per la promozione. I ragazzi di Marco Mori (posizionati al decimo posto al

                termine della stagione regolare) sono comunque bravi a sbarazzarsi del Basket Reggello al primo

                turno degli spareggi per 2 a 0, mantenendo così la categoria nazionale conquistata nell’anno

                precedente.

       

 

 

La formazione Libertas del 2008/09 : da sin. Moia (add.arbitri), Malandra (ass.all), Tonietti,

            Bellavista, Bertocci, Diana, Sidoti, Bufalini (acc.re), Mori (capo.all.), Bernini, Lombardi,

            Cascavilla, Stolfi, Fava.

 

 

 

 

 

 

 

 

   

www.libertasbasket.it